Il Palazzo è situato  a sinistra dell’omonimo ponte Lion, così chiamato dal nome della famiglia che vi abitò per prima e che lo prese in affitto  nel 1661, “fondo di propria ragione (proprietà) delle Venerabili Monache di San Lorenzo”.

 

Faceva in fatti parte di un convento di monache benedettine dove venivano internate le figlie di ricche famiglie venete.

 

Mostra ancora i fregi veneto-bizantini e le rare altinelle, piccoli mattoncini dell’edilizia veneziana del  XVII e XVIII  secolo.

 

Estinta la famiglia, le monache affittarono il palazzo ad un ramo della famiglia Diedo (1802) e alla famiglia Antonelli. da qui la "A" scolpita sopra la via d'acqua principale del Palazzo.

 

la famiglia attualmente proprietaria acquistò il Palazzo all'inizio del secolo scorso (1900)

 

Il terzo e ultimo  piano è chiamato secondo piano nobile, data l’altezza e l’importanza dei volumi, è stato aggiunto al secondo piano all’inizio del 1800. Questo piano nuovamente ristrutturato in appartamenti è stato utilizzato negli ultimi

30 anni dalla sartoria e laboratorio teatrale IL BAULE, che ha fornito e mantenuto durante questo periodo tutti i costumi teatrali per i fortunati teatri veneziani, soprattutto il GOLDONI ma anche per alcune rappresentazioni della Fenice.

Il Ponte Lion visto dall'ingresso di palazzo Lion

Vista del Palazzo Lion- olio 2013

San Lorenzo - olio Gentile Bellini rappresenta la festa per il miracolo della croce

San Lorenzo - facciata dal canale

San Lorenzo - pietra tombale

 

il restauro ha mantenuto il carattere originale.

Gli arredi sono particolarmente curati con manifatture locali.

Costume teatrale di IL BAULE - in alcune occasioni possono essere esposti costumi teatrali.

CENNI STORICI DEL PALAZZO E DEI MONUMENTI LIMITROFI

 

 

La chiesa di San Lorenzo è un edificio religioso nel sestiere di Castello, a cui era annesso il monastero benedettino femminile.

 

San Lorenzo vanta antiche origini, addirittura questo tempio sarebbe stato costruito prima ancora del trasferimento del governo veneziano di MALAMOCCO a Rialto, del VI o VII secolo.

 

La facciata rimasta incompiuta ha forma a capanna con tre portali ognuna dei quali è sormontato da un grande finestrone circolare. nell'800 il convento venne soppresso e la chiesa sconsacrata. Durante la prima guerra mondiale il complesso subì gravissimi danni per i bombardamenti.

 

Oggi questi edifici sono di proprietà comunale in un stato di conservazione dei beni ma non aperti al pubblico.

 

Proprio in San Lorenzo fu sepolto Marco Polo quando morì a Venezia l'8 gennaio 1324. Delle sue povere spoglie resta, però, solo  il ricordo in quanto ogni cosa della sua dimora andò persa nelle travagliate vicende che interessano questo antico tempio lungo tutta la sua storia.

San Lorenzo - bombardamento prima guerra mondiale

San Lorenzo - restauri

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